Specie endemiche nelle Alpi Apuane: morfologia e curiosità

La Fauna delle Alpi Apuane

Per la salvaguardia e la valorizzazione dell' eccezionale varietà della flora e della fauna endemica presenti in questo territorio, la Regione Toscana ha istituito nel 1985 il Parco che interessa le province di Lucca e Massa Carrara, le Comunità Montane della Garfagnana, Media Valle del Serchio, Piana Lucchese, Alta Versilia e Lunigiana oltre a sedici Comuni.

Nel corso degli ultimi anni, grazie alla tutela offerta dall'area protetta, la fauna selvatica delle Apuane è  aumentata notevolmente sia nel numero che nella quantità delle specie presenti.
Un segno concreto di ciò è dato dal ritorno dell'aquila realeche ora vi nidifica stabilmente.

Aquila reale (Aquila chrysaetos) :

La sua apertura alare  può superare i 2 metri, la sua  lunghezza raggiungere  74-87  cm  ed il suo peso aggirarsi intorno ai 6 - 7 Kg ;  l'esemplare femmina è  più grande del maschio mentre gli individui giovani sono facilmente riconoscibili dalle macchie bianche presenti sul piumaggio, sia sotto le ali che all'attaccatura della coda. Ha il becco ricurvo, zampe massicce ricoperte di piume ed artigli affilati. Si nutre di piccoli  mammiferi  oppure di uccelli o rettili. Frequenta le pareti calcaree e quasi inaccessibili all'uomo di cui supera  la  vista   di circa 6 volte.

Arvicola delle nevi (Chyonomis nivalis):

L'arvicola delle nevi è un  piccolo roditore con pelo grigio, lungo e folto; è  lungo dagli 11 ai 14 cm  più  5-7 cm di coda  e si nutre di piante alpine e mirtilli.

Assiolo (Otus scops):

La femmina è leggermente più grande del maschio, la cui  apertura alare raggiunge i  53-63 cm, la  lunghezza i 19-20 cm ed il peso i 55-130 grammi.  Nella parte superiore il piumaggio  è di colore  grigio-bruno con sfumature rossicce e macchiettatura pallida mentre, nella  parte inferiore, è  di colore grigio castano con striature  scure. Sono presenti ciuffi auricolari e dischi facciali grigio chiaro.

Averla piccola (Lanius collurio):

Lunghi circa 18 cm, i maschi e le  femmine di questa specie hanno in comune solo il grosso becco adunco simile a quello degli uccelli rapaci. Il maschio ha la testa ed il  groppone grigiastri, le ali e il dorso marrone chiaro, il  ventre molto chiaro, la  'mascherina' nera, la coda lunga e arrotondata nera con i margini bianchi mentre la femmina ha il piumaggio di colore  bruno-fulvo, il ventre chiaro e barrato con mezzelune scure e la mascherina appena visibile.

Ballerina gialla ( Motacilla cinerea)  Lungo circa 20 cm appartiene alla famiglia dei passeri; il suo nome rispecchia le sue caratteristiche: di colore grigio con il sottocoda giallo vivo, vive lungo i torrenti, visto che la sua dieta e' costituita prevalentemente da insetti acquatici e relative larve. Ha una lunga coda spesso in movimento e spesso  molto accentuato, tanto da far oscillare anche tutto il corpo.

Barbagianni (Tyto alba) Il barbagianni, chiamato anche  allocco comune, è alto circa 35 cm. e pesa circa 350 grammi.  E' contraddistinto da due dischi facciali di colore argenteo che formano un cuore sul volto. Si tratta di un uccello alquanto sedentario tanto è vero che i suoi   movimenti sono più lenti rispetto a quelli degli agli altri uccelli notturni. Si ciba di grossi insetti, ratti, talpe, e piccoli uccelli.

Biancone (Circaëtus gallicus) E' un grosso rapace,  con ali molto larghe e lunghe, testa molto larga, occhi grandi ed in posizione frontale con iride gialla. Il dorso è generalmente marrone, più o meno scuro rispetto alle parti ventrali il cui colore è molto variabile, le penne remiganti sono nere. La  coda  è stretta e lunga e presenta  sempre tre barre nere.  Il maschio e la femmina volano spesso in coppia per controllare il loro territorio. 

Capinera (Sylvia atricapilla) Il suo nome deriva dal fatto che  la parte superiore della testa è nera ( questa caratteristica è in realtà presente solo nel maschio in quanto quella della femmina è rossiccia).Misura circa 14 cm di lunghezza ed il suo piumaggio  è di colorazione grigia. Il suo dolcissimo e melodioso canto  può essere paragonato a quello dell'usignolo o del cardellino.

Cinciallegra (Parus major) Si presenta con  testa nera, guance bianche e dorso verdastro; le parti inferiori sono gialle, caratterizzate da una singolare striscia nera longitudinale più larga nel maschio che nella femmina. Lungo circa 14 cm. si nutre di insetti e semi.

Cinciarella (Parus caeruleus)  Ha una colorazione molto vivace con mascherina bianca e striature in corrispondenza degli occhi; la testa  è di colore azzurro, il dorso  sfuma nell'azzurro mentre il petto è giallo. Lungo circa 10 cm., si nutre di ragni, insetti, larve, semi e frutta.

Cincia bigia (Parus palustris)

Cincia mora (Parus ater)

Cinghiale (Sus scropha) Il cinghiale ha una stazza corpulenta (dimensioni: lunghezza 100-150 cm. altezza 60-90 cm al garrese, peso 30-190 kg circa )con la parte anteriore più sviluppata rispetto a quella  posteriore. Negli esemplari giovani il pelo è di colore bruno chiaro striato mentre, negli adulti è di colore bruno nerastro. Nel maschio i canini, sporgenti e ricurvi,  possono raggiungere una lunghezza di 10 cm.

Civetta (Athene noctua) La civetta ha un aspetto tarchiato, con testa larga  e appiattita, occhi gialli e zampe lunghe in parte  ricoperte di setole. La parte superiore è grigio-bruno macchiata di bianco mentre  quella inferiore è prevalente bianca macchiata di bruno. Lunga circa 21-23 cm, con un'apertura alare di 53-59 cm ed un peso tra i  100 ed i  200 grammi, si nutre principalmente di piccoli mammiferi, insetti, uccelli.

Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros), Con piume nere ed una macchia bianca alare,  coda e groppone di color ruggine; lungo circa 14 cm., si nutre principalmente di insetti e farfalle.

Codirossone (Monticola saxatilis) Lungo circa 21 cm, si distingue per il colore ardesia che  caratterizza  testa, collo e dorso; la femmina è bruna con il petto striato e la coda  arancione. Si nutre di insetti, bacche e frutta.

Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus)

Corvo imperiale (Corvus corax)

Cuculo comune (Cuculus canoris)

Culbianco (Oenanthe oenanthe)

Donnola (Mustela nivalis)

Faina (Martes foina)

Falco pellegrino (Falco peregrinus)

Fringuello (Coelebs)

Geotritone di Ambrosi (Speleomantes ambrosii) Si tratta di un anfibio provvisto di mano e piede palmati, strettamente legato ad ambienti di tipo ipogeo (grotte e fessure); vive nei boschi e nelle grotte  avvicinandosi raramente all'acqua, a parte il  periodo della riproduzione. Abbastanza diffuso nelle grotte carsiche delle Apuane, lo si può trovare anche sotto i sassi purché sia sempre presente un'umidità costante. Non supera la lunghezza di 10-12 cm e si nutre di insetti, ragni ed altri piccoli invertebrati tramite  estroflessione della lingua. La sua  respirazione è cutanea e bucco-faringea in quanto non possiede i  polmoni.

Gheppio (Falco tinniculus)

Ghiandaia (Garrulus glandarius)

Ghiro (Glis glis)

Gracchio corallino (Phyrrocorax phyrrocorax)

Gufo (Bubo bubo)

Lucertola muraiola (Pordacis muralis) Si tratta di un grazioso sauro presente dal livello del mare fino a 1000 mt. di altezza , lungo al massimo 20 cm  e la cui colorazione  è estremamente variabile; quelle che popolano  la pianura hanno un colore di fondo verde, mentre quelle che popolano la montagna tendono al bruno. Le parti inferiori variano dal bianco giallastro al rossiccio e sui fianchi sono presenti macchie azzurre. Si nutre principalmente di insetti e di larve anche se spesso  attacca  i suoi simili.

Lupo (Canis Lupus italicus)

Martora (Martes martes martes)

Orbettino (Anguis Fragilis) Caratteristiche: questo rettile ha un piccolo corpo che mal si distingue dal collo; il corpo è cilindrico e la coda molto lunga, più della metà dell'intero animale (25-28 cm su un totale di 50 cm di massima lunghezza corporea), squame rinforzate da osteodermi. Gli occhi, piccoli, sono riparati da palpebre mobili e quindi è assolutamente impossibile confonderlo con un serpente. La coda può esser autotomizzata molto facilmente e da ciò deriva il nome specifico fragilis; il distacco può avvenire al centro di alcune vertebre, non vi è perdita di sangue e la ferita si cicatrizza ben presto. Al posto della vecchia coda cresce un moncherino lungo un paio di centimetri così che l'animale acquista un aspetto più tozzo. L'orbettino vive sia nei prati umidi, sia nei boschi e nelle praterie di montagna spingendosi fino ai 2000 metri di quota. Trascorre il periodo invernale in tane comuni dove a volte sono radunate decine di individui e dalle quali esce a primavera.

Picchio muraiolo (Tichodroma muraria) Si tratta di un uccello lungo quasi 20 cm e pesante una ventina di grammi, che si distingue per la colorazione rossa delle ali corte e larghe che agita freneticamente  in  volo ricordando il volo della  farfalla. Il suo habitat preferito è costituito dalle pareti a strapiombo su cui si sofferma, rimanendo sospeso in aria o arrampicandosi grazie alle zampe dotate di artigli ricurvi, frugando col becco, anch'esso ricurvo, che usa per esplorare le fessure e le cavità alla ricerca di insetti e larve.

Poiana (Buteo buteo)

Puzzola (Putorios)

Riccio (Erinaceus europaeus)

Rondine montana (Ptyonoprogne rupestris)

Rospo comune (Bufo bufo)

Salamandra (Salamandra salamandra) La pelle della salamandra nasconde delle ghiandole che espellono un liquido vischioso ed urticante che nuoce ai tessuti orali dei predatori i quali vengono avvertiti del pericolo e persuasi a desistere dall' attacco grazie alla sua vistosa colorazione nera cosparsa variamente di macchie gialle. Lunga fino a 30 cm, la salamandra vive nei boschi appenninici ed alpini ed è  possibile incontrarla all'aperto solo in giornate molto umide o piovose in quanto esce dal suo rifugio solo di notte per cacciare i piccoli invertebrati di cui si nutre.

Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata) Specie molto frequente nelle Alpi Apuane tra i 250 e gli 800 metri, soprattutto nel versante marittimo.

Scoiattolo (Sciurus Vulgaris)

Sordone (Prunella collaris) Sulle Apuane è presente al di sopra dei 1500 metri di altitudine.

Scricciolo (Troglodytes troglodytes)È un uccello molto piccolo, di forma tonda e lungo appena 10 cm che vive prevalentemente in luoghi umidi e ricchi di cespugli. Si muove in maniera molto agile, dinamica e scattante  ispezionando tutto ciò che lo incuriosisce. Si nutre di insetti, piccoli invertebrati e bacche. Le ali e la coda hanno piume di colore castano mentre l'addome è più chiaro, e presenta, come le ali e la coda, dei piccoli tratti neri. La coda è  corta ed appuntita, ed è sempre tenuta ben sollevata. Il becco è  lungo e sottile. Le zampe sono lunghe e robuste. La stagione degli amori inizia a fine Aprile e lo scricciolo nidifica prevalentemente nei cespugli, nelle cavità arboree o nel terreno. I pulcini rimangono nel nido per molto tempo, anche dopo aver raggiunto l' autosufficienza. Infatti, per lo scricciolo, il nido viene usato  molto spesso anche come dormitorio.Il canto dello scricciolo è acuto,squillante, armonioso e molto prolungato.Una favola celtica narra che molto tempo fa gli uccelli stessero facendo una gara per vedere chi sapeva volare più in alto. Il vincitore sarebbe stato il re degli uccelli. Lo scricciolo partì per primo, ma ben presto si stancò e l'aquila lo raggiunse. Lo scricciolo, utilizzando la sua astuzia, si appoggiò sul dorso dell'aquila e si fece trasportare ancora più in alto. A quel punto scattò verso il cielo e vinse.Un'altra leggenda molto antica e diffusa prevalentemente in  Irlanda e connessa  al giorno di  Santo Stefano, narra che lo scricciolo,con il suo canto squillante e potente,  rivelò ai soldati romani il rifugio di S. Stefano, che fu catturato e martirizzato. Un tempo quindi lo scricciolo veniva sacrificato e appeso ad un ramo di agrifoglio.Attualmente al ramo di agrifoglio viene appesa solo un'immagine dell'animale e i ragazzini visitano le abitazioni richiedendo delle offerte.


Talpa cieca (Talpa caeca talpide) La Talpa cieca è morfologicamente identica alla più comune e più  conosciuta Talpa europea. Si distingue dalla talpa comune per la presenza di una membrana che le annulla permanentemente gli occhi e che è  totalmente assente nella talpa comune che possiede  occhi piccoli ma aperti.

Tasso (Meles meles)

Tritone Alpino (Tirturus alpestris)  Il tritone alpinoriesce a sopravvivere alle temperature più rigide, fino ad addirittura 3000 m di altitudine. Allo stadio larvale il tritone divora il cibo servendosi di piccoli denti cornei, avventandosi su tutto ciò che trova a portata di "bocca" e pertanto  possono essere indistintamente piccoli pesci o alghe. Con l'età adulta, la bocca si allarga, l'intestino si accorcia considerevolmente e l'animale diviene esclusivamente carnivoro, nutrendosi sulla terra ferma di vermi, insetti e lumache mentre, nell'acqua, di girini, crostacei acquatici e altre piccole creature. Si tratta di un animale molto attivo durante la notte mentre di giorno preferisce rimanere nascosto sotto le pietre, pertanto  per procurarsi il cibo preferisce le ore del crepuscolo. D'inverno entra in letargo e quindi smette di mangiare e si nasconde nella melma dove, vivendo delle proprie riserve alimentari, aspetta che ritorni la primavera. La  riproduzione del tritone è molto particolare poiché  il maschio non è provvisti di pene, ma  la fecondazione avviene comunque all'interno del corpo della femmina. L'accoppiamento e la deposizione delle uova si hanno nell' acqua: il maschio deposita sulle piante gli spermatofori, piccole palline di sperma, e guida la femmina al di sopra di essi, facendole assumere una posizione che le permetta di far entrare  gli spermatofori nel suo ventre. Dopo 15 giorni la femmina depone le uova, che sono protette da una capsula gelatinosa e traslucida  molto sgradevole al gusto e che pertanto  le difende dai predatori. Le larve in seguito si sviluppano attraverso diverse ed interessanti metamorfosi.

Topo selvatico (Apodemus sylvaticus)

Ululone dal ventre giallo (Bombina variegata) L'ululone dal ventre giallo è un piccolo anfibio dal corpo appiattito lungo circa 5 cm . Il dorso è verrucoso e di colore grigio o marrone, ma la sua caratteristica principale  consiste nella colorazione sgargiante del ventre di colore nero lucido o azzurro intenso macchiettato di un giallo intenso e talvolta arancio,  che serve a farsi riconoscere come specie velenosa dai potenziali predatori. Il muso è arrotondato e gli occhi sono sporgenti, forniti di insolite  pupille a forma di cuore.

Verdone (Chloris chloris)

Volpe rossa (Vulpes vulpes)


Portale Alpi Apuane Video
alpiapuane .net

Le Apuane sono le "montagne del marmo" nelle cui viscere Michelangelo sceglieva la pietra per i suoi capolavori.Sono un ambiente selvaggio ed incontaminato dove le montagne calcaree custodiscono,nel sottosuolo,spettacolari fenomeni di origine carsica...